Topless woman spars with a male boxer in “PAOLO BIELLI (RING) VIOLET-RING”

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PAOLO BIELLI (RING) VIOLET-RING

Original was uploaded on 2015-07-03

 

Performance ideata e diretta da Paolo Bielli Ring

Non si sa quando, come e per quale motivo, ma due pugili, uno rosa e uno celeste, uno uomo e l’altro donna, appaiono in una caverna. Subito, a causa di istinto di sopravvivenza e di protagonismo sono attratti a lottare, e sfregandosi nel tentativo sadico di distruzione reciproca, danno vita proprio con questo contatto umano e violento a uno strano essere, sempre umano ma quasi deforme, mentre il mescolamento di questi due colori, rosa e celeste, genera il viola. Ma questo personaggio ambiguo, con strane protuberanze quasi falliche, è nuovo, è il prodotto della nostra società anomala, disturbata e deforme: salta fuori dal Ring dal muro di via Casalbertone, atterra cadendo nella favolosa MONDRIAN SUITE di Klaus Mondrian. Infatti alle pareti le sagome accartocciate si abbracciano e si mescolano tra di loro creando un gioco di sfumature che genera il viola. Un colore indeciso appunto come il nostro strano personaggio. Ma al centro della galleria una performance è in atto. Il cartone animato prende forma si umanizza. I pugili sono veri, sempre rosa e celesti, dotati di guantoni e pantaloncini altrettanto rosa e celesti, giocano tra di loro, si feriscono, si odiano, si amano, si abbracciano, si respingono, si toccano e si attirano, finché nel pieno di questa danza surreale e fantascientifica appare l’artista in carne ed ossa. Viola come la velocità, appariscente e prepotente, egli separa i due pugilatori che inesorabilmente guardano stupiti lo strano essere mal definito che vince posizionandosi sul gradino più alto del podio.
Questa operazione vede una umanizzazione che trasforma la carta in pelle e il quasi normale in anormale. Ma siamo noi? O che cosa? L’artista Paolo Bielli in Violet-Ring diviene tutt’ uno con le sue opere al punto che non si capisce se è lui a generarle o se al contrario sono le sue opere a creare lui.
Il volto del nuovo personaggio deforme ricorda i volti deformi e distorti dei pugili che sono uno dei suoi temi preferiti mentre la caverna “platonica” creata da Giovanni Lauricella fa ancora una volta da sfondo illusorio a tutto questo scenario surrealvision bucando le pareti della galleria. E il tutto ci riporta alle origini mitiche dell’umanità…http://www.paolobielli.it/